Power pump

L'idea fu del neozelandese Philip Mills che, nei primi anni novanta, pensò di utilizzare un bilanciere in sala fitness lavorando a tempo di musica.

Il termine pump letteralmente significa pompa!
Da qui si evince il significato del termine Pump che si riferisce infatti a un alenamento che va ad incidere e lavorare principalmente sulle fasce muscolari di tipo lento o resistente, con pompaggio dei muscoli.
Essi si riempiono di sangue (effetto pompa) causa sforzo prolungato, con conseguente esaurimento delle riserve di glicogeno muscolare, nutrienti ed ossigeno. Questo allenamento porta dunque a un'ipertrofia muscolare non tanto dovuta a un aumento della massa muscolare in sè ma ad un aumento dei liquidi intracellulari e alla duplicazione dei mitocondri.

Si svolge con un carico compreso tra il 15% (per quanto riguarda i principianti) e il 25-30% (per allievi ed atleti più evoluti) su ogni gruppo muscolare, per una durata compresa tra i 4 e i 10 minuti, con pausa di recupero obbligata e prevista per cambiare i carichi di circa 1/1,30 minuti, possiamo circoscrivere meglio il training in questione. In particolare una pratica così descritta è da considerare allenante per quanto riguarda la resistenza muscolare alla forza, di media e lunga durata, migliora infatti gli allievi sia dal punto di vista della resistenza anaerobica che aerobica.

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